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Calendario Maya storia, ritrovamenti, computo ed interpretazioni
Ratio
Per comprendere a pieno ciò di cui stiamo parlando si deve spendere alcune frasi sulla interpretazione del tempo dei maya. Mentre il mondo occidentale attraverso la cultura Groco Romana, ha una concezione del tempo continua, di una linea retta che procederà sempre verso la stessa direzione, per i maya il tempo era ciclico, caratterizzato da fatti ed elementi che prima o poi si sarebbero inevitabilmente ripetuti. Per i maya ogni cosa ha un inizio ed una fine, ogni cosa ha un suo ciclo che in modo periodo ad intervalli di tempo più o meno ampi si ripete.
 
Origini
Secondo molti studiosi i Maya non hanno il merito di aver creato un proprio calendario, ma di averne compreso  e migliorato uno creato dal popolo degli Olmechi, abitanti della città di Izapa tra il 1.500 fino all’800 a.C. . Si hanno notizie da studi e scavi archeologici che i Maya hanno iniziato ad abitare la città di Izapa tra il III ed il II secolo a.C. e pertanto si può ipotizzare una data per un massimo sviluppo del calendario in esame attorno al I secolo avanti Cristo, quando cioè in occidente nel quartiere della Suburra nasceva Giulio Cesare, colui che in quel breve arco temporale avrebbe cambiato radicalmente il mondo occidentale tra guerre e riforme in ogni sorta di campo. Resta curioso, apprendere che mentre Caesar a Roma, ormai divenuta centro del mondo occidentale, approvava il Calendario Giuliano (che fatta eccezione per  alcune piccole modifiche e’ ancora quello da noi adottato nel XXI secolo) dall’altra parte del globo un popolo ben distinto da quello Romano portava alla massima evoluzione il proprio.
 
 
 
Funzionalità
Dopo più di un secolo e mezzo di ricerche, immagazzinaggio di informazioni, analisi, interpretazioni, oggi possiamo comprendere quelle che a giudizio unanime è il più articolato strumento di rilevazione del tempo.
In realtà il calendario Maya è composto da tre calendari:
1.      Tzolkin;
2.      Haab;
3.      Il Lungo Compito.
Tzolkin (Calendario Sacro)
Il suo sviluppo e’ anteriore al VII secolo a.C. ed è costituito da 260 giorni e 13 mesi (ognuno composto da 20 giorni). Veniva impiegato in campo religioso, cerimonie e  riti propiziatori che consentissero di armonizzare gli eventi terrestri con quelli del cielo.
I 260 giorni rappresentano i nove mesi di gestazione umana, le donna maya determinavano attraverso il calendario Tzolkin la data del parto aggiungendo, 260 giorni/9mesi al giorno di interruzione del ciclo mestraule. Non solo, anche il periodo di tempo che intercorre tra la semina del mais ed il raccolto era pari a 260 giorni. La coltura del mais era per i maya sacra oltre che di primaria ed esistenziale importanza, si pensi che nella idea della creazione dell’essere umano, secondo i maya , l’uomo fu creato da un impasto di farina e mais.
I 13 mesi, invece, rappresentano le principali articolazioni umane: due caviglie, due ginocchia, due anche, la colonna vertebrale, due gomiti, due polsi e due spalle.
Pertanto riassumendo era un calendario sacro, con cui si prevedevano le eclissi, il moto del Sole, della Luna e dei pianeti tra cui in particolare Venere. Non solo veniva impiegato per comprendere e gestire alcuni eventi, dalla coltura del mais alla messa al mondo di un bambino.
 
 
 
Haab
Chiamato anche calendario dell’Anno Vago, è costituito da 365 giorni, come il nostro ma, da diciotto mesi composti da venti giorni ognuno. Ai 18 mesi i Maya ne aggiungevano un altro considerato negativo o nefasto di 5 giorni.
I Maya nella loro concezione consideravano il calendario Tzolkin e quello Haab, legati in modo imprescindibile l’uno all’altro, tanto che nelle loro raffigurazioni si possono vedere come due ruote dentate. L’Haab, la ruota grande e il Tzolkin la più piccola. Quest’ultima ruotava intorno alla prima fino al momento in cui il primo giorno del calendario sacro corrispondeva al primo giorno dell’Haab. Questo evento si ripeteva in via ciclica ogni 52 anni, ossia una volta ogni 18.890 giorni maya. Secondo i Maya, questo ciclo che unisce il calendario vago a quello sacro (Tzolkin) appartiene ad un altro ciclo temporale chiamato Grande Ciclo.
 
Il Lungo Computo
Questo calendario, a differenza dello Tzolkin e dell’Haab che sono visti dai Maya come ruote dentate di un ingranaggio,  è lungo computo lineare di giorni. Si tratta di un calendario cosmico fondato sulla precessione degli equinozi, sulla distanza del nostro pianeta e dell’intero sistema solare dal centro della galassia, sui movimenti che questo compie all’interno della Via Lattea.
Il lungo Computo non è cosa distinta ma nel suo conteggio comprende anche l’Haab ed il Tzolkin e secondo i Maya  ha inizio nell’anno 3113 avanti Cristo, esattamente il 13 agosto ed avrà termine il 21 dicembre del 2012.
Il Lungo Computo impiega cinque periodi temporali:
1.      1 Kin = 1 giorno;
2.      1 Uinail = 20 giorni = 1 mese vago;
3.      1 Tun = 360 giorni = 1 anno vago;
4.      1 Katun = 7.200 giorni = 19,7 anni;
5.      1 Baktun = 144.000 giorni = 394,26 anni.
Secondo i Maya, il “tempo del mondo”  era costituito da cinque ere cosmiche composte ognuna da 5.125 anni pari a 13 Baktun, pari a loro volta a 1.872.000 giorni.
Secondo i Maya ogni era cosmica composta da 5.125 anni ha visto l’ascesa ed il declino di una razza. Sono trascorse l’era dell’acqua, dell’aria, del fuoco e della terra, l’ultima, la quinta era è chiamata dell’oro. In questa ultima era vivevano gli Egizi, i Greci, i Romani, Maya ed adesso viviamo noi. Per il computo del calendario Maya l’era dell’oro è l’ultima ed è iniziata come abbiamo visto il 13.08.3113 a.C. ed avrà termine il 21.12.2012.
 
 
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