maggio 19, 2012 Registrazione Login
 
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Fonte Alessia Serafini

Il Mondo che verrà
Certamente non è la prima volta che fenomeni di questo tipo si manifestano sulla Terra, ad esempio, nel 2003, si verificò una diminuzione del 50% circa sulle apparecchiature G.P.S. per 15 minuti, ma le tempeste solari che si aspettano per il futuro,  saranno fino a dieci volte più intense.  Nel 2011-12 la perdita del segnale potrebbe arrivare al 90% per alcune ore, senza considerare, oltre al pericolo fisico al quale si va incontro, all’enorme danno economico che potrebbero provocare ore di buio sulle telecomunicazioni.
Le teorie di La Violette e i messaggi degli Arcani Maggiori
Secondo La Violette, come riportato su sciechimiche-zret.blogspot.com, per comprendere i rudimenti della fisica della creazione, basata sull'etere, l'invisibile substrato primordiale che riempie lo spazio e matrice delle particelle elementari, bisogna concepire l'universo come una realtà che emerge da un etere attivo e vitale, i cui componenti entrano ed escono continuamente dal nostro piano fisico, mentre si trasformano lungo una quarta dimensione. Tale flusso energetico è sintropico, in quanto generazione spontanea di ordine, con particelle che affiorano nello spazio “vuoto” da un onnipresente rumore subquantistico di energia. La teoria di La Violette è molto studiata poiché spiegherebbe, tra gli altri fenomeni, la pulsazione stellare, le esplosioni del nucleo della galassia, il fenomeno cosmologico dello spostamento verso il rosso, la struttura ondulatoria della materia, eliminando il dualismo onda-particella. La teoria di campo unificato della cinetica di subquantum, infine, sostituisce la teoria del Big Bang, spiegando la creazione primordiale. Il ricercatore belga ritiene che molti concetti fisici e cosmologici siano codificati in miti antichi, nell'astrologia e persino nei tarocchi.
Possiamo sicuramente affermare che quella che la Tradizione ebraico-cristaina definisce come “la Fine dei Tempi”, potrebbe  riferirsi a questo periodo, così come la profezia Maya e quelle di molti contattisti del XX Secolo. Non necessariamente l’anno potrebbe essere il 2012, ma comunque, quello che aspetta alla nostra generazione è di certo un cambiamento.
 
 

 Se, ad esempio, andiamo ad analizzare alcuni dei codici la cui creazione si perde nella notte dei tempi,  come i tarocchi, in particolare i 21+1 Arcani Maggiori, sembra che le carte, messe in sequenza, dal n. 0 al n. 21, vogliano spiegarci la storia ciclica degli “eventi tipo” che si ripetono nella storia dell’umanità.La carta 0, ossia “il matto”, è simbolo dell’inizio del viaggio, dello stato di purezza e  incoscienza con cui si dà inizio alle cose. Nei miti antichi spesso la figura di un giullare o del folle, serviva come narratore, perché era l’unico che aveva il coraggio di dire la verità

Questa figura ritorna anche nella letteratura: il matto è presente nelle saghe degli inizi del mondo (esplodere o implodere, questo è il problema, scrive Italo Calvino) e in ogni tradizione arcaica.
La carta n. 1. il mago o Bateleur, è poi colui che prende coscienza di sé ed il controllo della materia su di un tavolo che rappresenta il piano della realtà. Il mago controlla i quattro elementi, simboleggiati dagli oggetti presenti sul tavolo stesso: la coppa (l’acqua), il denaro (la terra), il pugnale (l’aria), la bacchetta (il fuoco).
 
 

Passando per varie figure archetipali, si giunge alla sequenza che ci interessa maggiormente e cioè alla carta n. 15, “il diavolo”, che rappresenta il potere assoluto della materia e quindi la il momento storico in cui la materialità e la mancanza di principi morali è altamente diffusa e gestisce il potere. La carta 16, “la torre”, chiamata in francese “la Maison de Dieux”, rappresenta una torre distrutta da un fulmine con delle persone che precipitano. Ovviamente il fulmine è la vera rappresentazione della giustizia divina che si abbatte su una torre o “casa” con l’intento di distruggere la materialità imperante, che falsamente si definisce “divina”; presagisce l’arrivo dell’azione divina sulla corruzione umana.

Nel nostro tempo, questo evento, potrebbe essere ricollegabile alla caduta delle Twin Tower l’11 settembre 2001. Fin qui si parla di velo elettromagnetico visibile, ma se dovessimo provare ad immaginare quello che potrebbe scatenarsi a livelli più profondi, dovremmo ragionare sulle conclusioni alle quali è giunto il fisico belga, cosmologo e scienziato dei sistemi, Paul La Violette, con la sua teoria della “cinetica di subquantum”.
 Le carte seguenti sono da interpretare con eventi che dovranno accadere nei prossimi anni. Nell’apocalisse di Giovanni, il profeta parla degli ultimi tempi e fa riferimento ai radicali cambiamenti che saranno visibili nelle stelle, nella luna e nel sole: proprio queste tre sono le successive carte nei tarocchi.
 

«E vidi quando (l’Agnello) aprì il sesto sigillo: vi fu un grande terremoto;
il sole divenne nero come un sacco di crine; la luna diventò tutta come sangue;
le stelle del cielo caddero sulla terra, come un fico lascia cadere i frutti invernali immaturi, quando è sbattuto da un forte vento;
il cielo fu portato via come un volume che si arrotola; ogni monte e isola fu smosso dal suo posto.
E vidi quando l’Agnello aprì il sesto sigillo: vi fu una grande animazione in Israele; il sommo sacerdote divenne nero come un sacco di crine, cioè molto più giusto; gli anziani diventarono tutti come testimoni; gli uomini che guidano il popolo d’Israele divennero più solerti nel loro compito, come un fico lascia cadere i frutti invernali immaturi, quando è sbattuto da un forte vento;
La Gerusalemme santa fu rinnovata, come quando si arrotola un volume per prenderne uno nuovo; ogni capo ebreo di Palestina e di fuori fu smosso dal suo posto.
E i re della terra, i grandi, i capitani, i ricchi, i potenti, ogni schiavo o libero, si nascosero nelle caverne e tra le pietre dei monti;

e dicono ai monti e alle pietre: Cadete sopra di noi e nascondeteci dalla “faccia” di Colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello, perché è venuto il giorno grande della loro ira, e chi può opporre resistenza?»

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