maggio 19, 2012 Registrazione Login
 
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21.12.2012 Profezia dei Maya
Come abbiamo visto, per fine del mondo i Maya intendono la fine del calendario del Lungo Computo, che coincide con la fine dell’era dell’Oro, la quinta, l’ultima, il 21 dicembre del 2012. Il giorno del solstizio d’inverno dell’anno 2012 avremo un altro importante, forse come sostengono, in molti altro accadimento non  fortuito: il Sole, il nostro Sole, verrà a trovarsi perfettamente allineato con il centro della Via Lattea. Evento questo che si verifica ogni 25.625 anni, ogni cinque ere del mondo, evento raro, rarissimo forse non fortuito. Ma c’è dell’altro: nello stesso giorno, il 21.12.2012,  la Terra, la nostra Terra, terminerà un giro processionale completo attorno al proprio asse, evento questo che si verifica, per intenderci, ogni 25.920 anni, evento che culminerà alla fine della quinta era, il 21 dicembre del 2012.
 
 
Verrà la fine del mondo?  L’Apocalisse? Cosa vedremo allora? Continuerà la vita nella nostra Terra?
Quando gli spagnoli conquistarono l’America, non solo non trovarono molta resistenza, non ci furono neanche l’ombra delle guerre del livello tra Roma e Cartagine, essi, avevano inoltre, il vantaggio dell’arma da fuoco, erano tecnologicamente superiori, esprimevano la civiltà occidentale,  ma ciò nonostante distrussero tutto ciò che incontrarono uomini, monumenti, templi, strumenti di medicina e di lavoro, manufatti e codici. Se in occidente Roma aveva portato civiltà, progresso, biblioteche, acquedotti, strade, ponti, edifici, anfiteatri, ospedali, fori, templi, codici di diritto, rispetto dei popoli vinti, libertà di culto, gli spagnoli di questo non avevano fatto tesoro. Di una serie di codici che avrebbero potuto fare molta chiarezza sulla fine della quinta era, alla bramosia iberica né è scampato soltanto, purtroppo,  uno di essi: il Codice di Dresda. In esso sono incise immagini, figure, emblematiche: da una creatura che assomiglia ad un drago, dalle sue fauci fuoriesce acqua, si intravede una antica Dea che invia scatena sulla Terra una devastante inondazione, il buio totale che copre totalmente la luce.
 
 
Per i Maya, inoltre,  gli ultimi venti giorni del Lungo Computo sono chiamati “il tempo del non tempo”, un intervallo di tempo forse metaforico in cui il giorno non è giorno e la notte non è notte, nel quale l’odio, la paura ed il male prevalgono sul bene.

Per sapere se mai il 21.12.09 porterà con se devastazione, cataclismi, terremoti, inondazioni, se verrà la fine del mondo, dobbiamo analizzare altri documenti, informazioni, popoli, studi e previsioni, oggi e nel corso dei prossimi due anni, che il nostro team e gli utenti del sito potranno inserire. Ma, non dobbiamo omettere di far notare che sempre per i Maya, la fine del mondo può non rappresentare l’ultimo atto della razza umana ma addirittura il momento del riscatto, della riqualificazione, della presa di conoscenza del senso delle cose, della consapevolezza delle conoscenza, del bene e della positività dell’individuo verso l’inizio di un nuovo ciclo.

Vedremo nei prossimi mesi l’implementazione di articoli inerenti i tredici teschi di cristallo, cercando di comprendere il loro mistero, la legge del magnetismo che nolente o dolente appartiene al nostro pianeta, nella vita quotidiana terrestre ed in quella sacrale. Analizzeremo, molti temi, soffermandoci in particolare sul “sarcofago dell’astronauta” di Palenque e sui May Galattici.

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