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I 9 mondi sotterranei dei Maya
Secondo la mitologia mesoamericana esistono dei mondi sotterranei a cui corrispondono diversi livelli di coscienza e un segmento di tempo secondo il calendario Maya. Tali livelli si attivano in sequenza e vi sarebbe una diversa creazione per ogni mondo sotterraneo che ha un ciclo venti volte più breve di quello precedente.
Questi mondi sono stati spesso resi noti con il termine “inferni” e sono 9, come i livelli delle strutture piramidali più importanti (il tempio delle iscrizioni di Palenque, la piramide del giaguaro a Tikal e la piramide di Kukulcan a Chicken Itza). Per questo alcuni credono che l’attribuzione della parola inferni sia errata, perché non avrebbe senso erigere piramidi a 9 piani in onore degli inferi. Probabilmente il conferimento di “inferni” deriva dalla scoperta dei 9 Bolontku, chiamati Signori della notte, o dei, ma anche Signori delle tenebre, ovvero le divinità a cui era demandato il compito di presidiare l’universo sotterraneo.
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Secondo alcune scuole di pensiero attualmente ci troveremmo nel mondo numero 8, quello corrispondente alla coscienza “galattica” che porterà gradualmente l’umanità a identificarsi principalmente con la galassia. Secondo diverse interpretazioni della visione del mondo Maya, ogni livello, così come per la costruzione delle piramidi, ha ragione di essere grazie al precedente, e il precedente rispetto a quello inferiore, fino al primo, che corrisponde all’era dei dinosauri, quello che sarebbe stato distrutto da un gigante asteroide.
Così il Grande Ciclo del sesto mondo, ad esempio, quello del modello di coscienza “nazionale” scandito dall’era della scrittura è stato costruito sulla base dei cinque mondi precedenti e dei loro livelli di coscienza, a decrescere, più limitati. Ogni mondo sotterraneo è associato ad una certa frequenza necessaria ad indurre un cambiamento energetico che sarebbe il prodotto dell’alternanza di 6 giorni e 6 notti fino all’apice dell’espansione e dell’elevazione della coscienza che si avrebbe con l’avvento dell’“uomo universale”, quello che segnerà la vetta della piramide cosmica il 28 ottobre 2011 (secondo il calendario gregoriano). Quando entrerà il Mondo Sotterraneo Universale del 2011 si espleterà il vero scopo della creazione.
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L’era pacifica di cui i Maya parlano, che può ricollegarsi con diverse profezie e teorie, da Malachia all’era dell’Acquario, sarà un era di “unione” in cui sarà possibile a tutti la comprensione del vero senso della vita in un’unica visione: il raggiungimento di un equilibrio universale concesso all’uomo come espressione di grazia divina. Secondo visioni religiose sarà il momento in cui non vi sarà distinzione tra la divinità del creatore e la nostra. Un mondo in cui il tempo non esisterà perché la sua esperienza esiste solo in un mondo squilibrato dominato dalla mente dualistica del bene-male, povero-ricco, debole-forte, etc. perché ogni essere umano sarà considerato con lo stesso valore dal momento che ognuno verrà riconosciuto come manifestazione divina.
A questo si riferisce il libro dell’Apocalisse?
E asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, non vi sarà più morte, né lutto, né grida di dolore.
Sì, le cose di prima sono passate.
Vittoria Citarelli
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