února 8, 2012 Zaregistrovat se Přihlásit se
 
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Ufo: alieni o armi nazi-fasciste?

 

E’ il 13 giugno del 1933 quando la Lombardia viene travolta da un arcano oggetto volante la cui natura non ci è tuttora stata svelata. Nello stesso giorno una missiva proveniente dalla Agenzia Stefani, di carattere “riservatissimo” informava che: « D’ordine personale del Duce disponesi immediato - dicesi immediato - arresto diffusione notizia relativa at aeromobile natura et provenienza sconosciute di cui at dispaccio Stefani data odierna hore 7.30 (…) Dir Gen Affari Generali. Fine stop ».

Nonostante il severo divieto del Regime, per cui furono stabilite anche pene molto severe per tenere sottocontrollo testimoni e gestione della notizia (per cui fu mandata ad intervenire l’OVRA, la polizia segreta dell’Italia fascista), il fatto non passò inosservato e la notizia circolò su alcuni periodici nazionali, accompagnata da articoli relativi ad alieni e marziani, argomenti del tutto sconosciuti in quell’epoca.

Nello stesso anno, secondo un gruppo di ufologi italiani, per volere di Benito Mussolini, nasce il Gabinetto RS/33 (RS = Ricerche Speciali - 1933). La teoria “ufologica” sostiene che tale struttura, composta da nomi di assoluta rilevanza nel mondo scientifico italiano e capeggiata ufficialmente da Guglielmo Marconi, avesse lo scopo di studiare il fenomeno degli extraterrestri atterrati tra Milano e Varese e trasportati a Vergiate, nelle officine della SIAE-Marchetti, una delle principali ditte aeronautiche italiane, ovvero l’organo a cui fu affidato lo studio e l’analisi del caso.  

Un altro telegramma, partito sempre dall’Agenzia Stefani giunge a noi: « Caro Alfredo, del caso Moretti non si può parlare che a quattr’occhi data la delicatezza e la particolarità della vicenda. Il Gabinetto RS/33 è ormai un ente autonomo e nessuno può scriverne senza le indicazioni opportune. Per quanto ne so e posso confidarti, l’ente è formato da soli scienziati italiani, ma la presenza di elementi germanici è quasi certa, soprattutto per le concessioni dello stesso Duce che aspira alla reciprocità. Se mi chiedi consiglio eccolo: non dire a nessuno - ripeto nessuno e ciò comprende anche i parenti più stretti - quanto hai visto. (…) Posso assicurarti che un caso analogo precedente si è concluso con il ricovero in manicomio. Dunque, occuparti di certe cose può essere pericoloso. Distruggi questo foglio dopo la lettura ». Evidentemente il foglio non fu strappato a dovere.

Tassativamente vietato parlare e sapere. Al riguardo di cosa?

 

 

 

Siamo anche su

 
 

 

Nel 2000 il presidente del CUN (Centro Ufologico Nazionale), Roberto Pinotti, annuncia durante un convegno annuale sugli UFO, di aver ricevuto da fonte anonima del materiale appartenente all’archivio fascista sugli UFO e, in particolare, relativo all’episodio dello schianto di un disco volante nel 1933. Tale documentazione, su cui Pinotti ha pubblicato un libro, comprendeva anche documenti sul Gabinetto RS/33 che, per tutta la sua vita (dal ‘33 fino al ’40) fu composto, tra gli altri, da: Guglielmo Marconi, illustre sostenitore della vita extraterrestre, presidente dell’organismo, Italo Balbo, pioniere del volo, Giancarlo Vallauri professore di elettrotecnica e ferromagnetismo, l’ingegnere aeronautico Crocco, studioso dei viaggi sulla luna, Filippo Bottazzi chirurgo e biologo sperimentale, Dante De Blasi medico igienista. Sicuramente curiosa la presenza di esperti di medicina per lo studio di un velivolo.

Il materiale spedito a Pinotti è tutto ciò che abbiamo al riguardo considerando che nel 1943 gli stabilimenti della SIAI-Marchetti di S.Anna, furono danneggiati da un incendio doloso e solamente pochi anni dopo furono bombardati 9 volte per finire nelle mani dell’US Air Force negli anni ’50 come base per la manutenzione di aerei militari americani. Ma abbiamo tutta una storia disegnata attraverso altri documenti e testimonianze a nostra disposizione.

Innanzi tutto sappiamo che i nazisti stavano lavorando all’epoca su ricerche tecnologicamente evolute come aeromobili a forma di disco e decolli verticali. Secondo molti però, anche analizzando progetti di prototipi rinvenuti, i tedeschi non avevano sufficienti ed evolute competenza in materia per trasformare studi teorici in realizzazione concreta, gap che secondo molti può esser stato colmato dalle conoscenze dei nostri fisici e scienziati, ovvero dal Gabinetto RS/33 a cui sono legate molte invenzioni aereo-militari tra le quali le V7, armi a forma discoidale radio comandate in grado di alzarsi in cielo verticalmente e l’Haunebu, un disco volante capace di spostarsi come un elicottero ma anche a zig-zag velocissimi.

 
 

Solo questo è bastato a far credere a molti, soprattutto all’intelligence russo-americana, che i neonati Ufo fossero in realtà prototipi di armi segrete da guerra.

Gli studi del misterioso RS/33, inoltre, portano ad ipotizzare l’ideazione e realizzazione da parte di Marconi del Raggio della Morte, in ordigno in grado di diffondere fasci di particelle cariche grazie all’utilizzo di energia elettromagnetica, in grado di paralizzare all’istante tutti i sistemi elettrici, ovvero una capacità che pare sia una prerogativa degli Ufo.

Queste rimangono solo supposizioni, alcune delle quali però sono state avvalorate dallo steso Mussolini che, probabilmente per pura propaganda fascista, parlò di alcuni esperimenti con questi toni: « Sulla strada di Ostia, ad Acilia, [Marconi] ha fermato i motori delle automobili, delle motociclette e dei camion. Nessuno sapeva rendersi conto dell’improvviso guasto. L’esperimento venne ripetuto sulla strada di Anzio con i medesimi risultati. Ad Orbetello, due apparecchi radio-comandati vennero incendiati a duemila metri di distanza! ». E sempre Mussolini dichiarò che Marconi fu sconsigliato da Pio XI di rivelare una scoperta così pericolosa mentre per lui sarebbe stata usata solo in caso di estrema necessità e non aveva senso non mettere a disposizione per la difesa del proprio popolo una scoperta così importante. Tale versione fu confermata in seguito anche dall’amante del Duce, Claretta Petacci ed è tutto ciò che sappiamo perché Marconi morì improvvisamente subito dopo, facendo vivere la legenda del suo rifiuto di cedere il brevetto di tale scoperta così pericolosa ai fascisti.

Tuttavia si crede che qualcosa rimase ai fascisti ed ai nazisti, questo qualcosa del Raggio della morte che probabilmente può spiegare fatti strani avvenuti alla fine degli anni ’30, come quello avvenuto ad Essen: la città si bloccò completamente, tutto ciò di elettronico e meccanico - auto, tram, orologi - apparve morto per circa 10 minuti. Il black out fu causato dal Raggio della Morte che i tedeschi avevano sottratto all’Italia?

Difatti molti elementi ci indicano la graduale germanizzazione dell’RS/33 ed anche se intorno alla sua attività poco ci è dato di sapere, possiamo altresì girare intorno alla sua componente altamente segreta.

La Petacci usava annotare tutte le sue conversazioni avute con Mussolini e queste annotazioni, che poi si seppe ella passava alla Gestapo nazista, rappresentano una gran mole di materiale (tra circa 200 lettere ed un  diario dal ‘33 al ‘45) sotto “segreto di stato” allungato di anni in anni in quanto contenente “riferimenti alla politica estera ed interna in Italia” e, dunque, anche notizie sull’RS/33?

 

La faccenda ispira innumerevoli questioni perché innumerevoli sono le coincidenze - atterraggio Ufo/studio di velivoli discoidali e di ordigni associati a caratteristiche Ufo - le ipotesi - successivamente allo schianto di un disco volante in Italia, i nazifascisti decidono di studiarne le caratteristiche per riproporlo come arma? Gli oggetti avvistati non identificati erano in realtà velivoli sperimentali italiani e poi tedeschi? - ed i misteri - perché tanta segretezza intorno al fatto del ‘33? Perché Mussolini, successivamente, parlò senza problemi dell’ordigno di Marconi? Perché non vi è traccia dei carteggi del tempo? - Perché Marconi lavorò tanto su qualcosa che poi si rifiutò di condividere con il mondo? E perché gli stabilimenti SIAI-Marchetti furono presi come bersaglio per poi passare nelle mani degli americani? E perché proprio in America è stato creato ciò che sembra corrispondere a perfezione all’RS/33, ovvero l’Area 51?

 

Posseduta dall’ombra interrogativa di Roberto Giacobbo.

 

Vittoria Citarelli 

 

 

 
 
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